In un attimo felice, l’universo
WinterWolf
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Nell’attimo felice, ad occhi chiusi,
quasi non vedo l’osceno orizzonte.
In quel baleno, quasi non c’è
indigenza o conflitto,
nè scorgo:
sporco compromesso,
cemento, catrame
e cannibalismo.
Ammiro atomi coesi e molecole danzanti,
unioni di cellule, in rapporti tra cellule
Nell’accordo armonioso, sul progetto ambizioso
d’un uovo produttore, di altri infiniti atomi.
E penso agli infiniti di uova diverse,
con ambizioni distinte e le mire d’un gallo,
la brama d’un cane o quella d’un uomo
che ha un gallo per sveglia
e un cane d’amico adottato a compagno.
E ancora nel momento trovo lo spazio
per le ricerche interessanti:
Così registro il colore del vento,
e sigillo la forma alle nuvole,
raccogliendo la rugiada mattutina,
la ricerca del riso spontaneo
comincia.
Come le evidenti similitudini
in prospettiva, impatto e sacrificio,
tra un cucuzzolo e un fondale;
o quella sirena d’un libro adatto ai bambini,
uguale ad una bella donna,
in un tubino verde e lungo
che canta male.
Mentre il "bello",
sembrerebbe, esser lì da sempre.
M’appare In quel momento breve,
come tutto il "brutto" esistente
parrebbe soltanto un contorto
e umano progetto.
©
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WinterWolf
Commenti (1)
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Azar Rudif14 giugno 2015
La semplicità dell'universo o, meglio, della Creazione è nell'armonia degli opposti e nella loro comprensione.

