Leggerezza D’esser

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (13)
Ogni tanto fa bene lasciarsi trasportare dalla leggerezza dell'essere, esplorare nuovi mondi con la fantasia, entrare nel mare delle sorprese incantate, nel vaso di cristallo delle più vere emozioni.
E' bello ogni tanto lasciarsi trasportare su pensieri che ci sono congeniali, che divaghino la mente, fa bene al nostro ego che anche se per poco, riesce a scaricarsi di tutti gli affanni che si devono affrontare ogni giorno. La poetessa ci fa partecipe di tramonti, di belle immagini colorate e di splendide metafore. Il mio plauso a questa lirica.
Vero nulla è scontato... quando meno te lo aspetti le cose accadono, cogliere l'attimo e lasciarsi trasportare con un po' di leggerezza.
portano lontano, questi versi... dove s'assiste a ciò che la tua Poesia descrive...
La si legge tutta in questi versi la capacità di abbandonare ogni pensiero che ci causa sofferenza e dolore, lasciandosi trasportare dalla leggerezza dell’essere. Non è facile e non sempre possibile ma quando accade godiamo del momento come si trattasse di un miracolo. Brava l’autrice nell’esprimere mirabilmente questo pensiero.
incantevole riflessione sul tramonto che culla i pensieri accompagnandoli per mano verse pace e serenità...molto bella
Il tramonto suscita magnificenza e splendore in costante divenire, nulla é scontato in quel l'attimo sublime. Attira come una calamita il desiderio di eternità e inonda il cuore sollevandolo momentaneamente dai tormenti. Una poesia di grande bellezza e forza ugualmente accostata a dolcezza e pace interiore.
Lasciarsi cullare dalla leggerezza del vivere tra i colori del tramonto e mettendo alle spalle l'amarezza e le sofferenze dà benessere allo spirito e al corpo. In questo status mentale tutto può accadere, perché si esce dall'ordinaria quotidianità a vantaggio di una maggiore apertura verso gli altri. La poetessa, in una realtà caotica come la nostra, ha colto sapientemente ciò che occorre per vivere meglio, traducendo in versi armoniosi pensieri vitali e positivi. Ho molto apprezzato la lirica, plauso!
Sentirsi leggeri, come l'anima, come il pensiero, come la mente di un bambino che si lascia trasportare nel mondo delle favole, dell'immaginario, della fantasia, questa è la sensazione più bella che vorremmo provare di continuo. Ma trattasi di attimi, come un lampo all'orizzonte, come il rosso vermiglio di un tramonto, come un battito d'ali! Quello che conta non è la durata, ma l'intensità della sensazione che si prova, quella che ci fa "tralasciare per poco sofferenze e dolori!". Intensi come questi versi avidi di eternità e di pensieri dolci, leggeri. Lasciamoci, quindi, trasportare da questa lirica molto profonda, leggera, colorita e profonda. Complimenti all'Autrice!
È. Quel filo di speranza che unisce il tempo al momento. ... Versi intensi e profondi
Agognata leggerezza contro la pesantezza del dolore e del male. La poetessa ritorna con un lavoro molto ispirato, soave, melodico e per un momento si dimentica tutto e si vola con le ali della poesia. Bel lavoro.
È l'anima che vola nella brezza degli aromi, come farfalla sui fiori che liberamente svolazza nel cielo terso, attraversando i giardini di un Paradiso, dove spazio né tempo conoscono dolori e sofferenze. Viva l'effimero intermezzo che, con fantasie d'amore in simbiotica armonia con la natura, fotografa momenti d'oro per cuori e anime sfoganti il dolce stile. Una brezza poetica con dolcissimi versi dipinge arcobaleno.
Con tutta la leggerezza dell'anima... lasciarsi trasportare sempre dalle emozioni... essere quel miracolo d'amore che a volte non si comprende a fondo... se si vivono le sofferenze. Eppure basta così poco... Immagini di una bellezza rara imprimono ritmo al sogno che questa poesia dona man mano che la si legge.












