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Ribellione 31 luglio 2007 · lettura 2 min · 1047 letture

”Uomo del sud”!

F
Forsepoesia By Antonio F 206 poesie pubblicate
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Io sono un terrone; non sono color marrone; nè, sono un coglione; sono soltanto un emigrato che sopravvive da emarginato, in città che non offrono calore; che non credono a nessun valore; che non tendono la mano a chi, come me, è del sud, siciliano. Io sono un terrone intelligente, e questo, forse è per voi strano; questo forse non è presente a chi ti osserva e t'immagina poco umano; questo forse, non è apparente, a chi crede che il sud, sia soltanto un luogo lontano. Ci hanno detto di tutto; ci hanno ucciso e distrutto; ci hanno alienato e allontanato e con scuse idiote, ci hanno abbandonato. Mafia, lupara, coppola, sono i simboli crudeli di un'isola che ha come colpa, quella di battersi da sola. Hanno ucciso polizziotti e magistrati, ma è stato dimenticato. Hanno ucciso politici e giornalisti, ma ci han dato dei ”sudisti”. Hanno scritto di noi siculi che siam ancora alla mercè della cupola; spero che chi l'ha scritto... s'inculi e venga giù a veder la nostra isola. I siciliani han combattuto... ...e costruito; altri c'è l'han fottuto... ...è impedito. Ricordatevi oggi, e per sempre, che senza il sud, non esisterebbe un bel niente. Forse vi rimarrebbe soltanto il sole, ma sarebbe poco durevole perché mancherebbe di colore e non avrebbe l'aureo calore che solo un uomo del sud può donare ed a cui, non potrete mai estirpare!
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essere uomini del sud, spesso in tutto il mondo, è una condanna perché è odore di mafia, camorra, cattività, assassini, droga, e tanto altro. Ma c'è anche, chi come me, è fuggito via per non incombere in queste cose... ma non è considerato, e neanche tutti i morti ammazzati che volevano una sicilia libera.

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L'autore
Forsepoesia By Antonio F

Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d

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Commenti (1)

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S
Sam31 luglio 2007

ed ecco la mazzata allo stomaco che in questa nostra italia arroventata ci riporta a pensare e a ricordare racconti di genitori e di nonni che si spostavano proprio per non aver niente a che fare con quella cupola per la quale giusti e cattivi sono morti. molto ben scritta, si sente profonda la rabbia ma non la rassegnazione, rime non studiate e quindi ancora piu vere,