Apri gli occhi

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
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un eros elegante ed intrigante allo stesso tempo... un romanticismo passionale ed intenso che regala dolcissime sensazioni...
Apro gli occhi e ti guardo, chiudo gli occhi e seguo la scia del tuo odore... ti allontani, ti avvicini e ti disseti stretto tra brividi e vertigini dove le anime si fondono, in un punto invisibile guidato da un indicibile assenso, senza pudore in un intimo sogno d'amore. Poetessa sempre brava!!!
"Due ali dello stesso volo... si fondono... fino a toccare il cielo"! Questo finale non solo dà i brividi, ma in esso si percepisce tutta la liricità di un momento sublime. Poesia che si legge col fiato sospeso e con l'armonia che è propria dell'amore, del tanto amore in essa contenuta. La musica a corredo, sublime anch'essa, accompagna ogni passaggio, ogni movimento, lasciando al lettore l'immaginazione più profonda di questa sensazione così fortemente sentita da due corpi dove, appunto, le anime si fondono e si ascoltano.
Da sempre sostengo che lo scrivere di eros è cosa da donne. Da donne in quanto solo costoro (e raramente l'uomo) sanno narrare di eros con quell'eleganza di linguaggio e piacevolezza del narrato, senza le quali la poesia erotica rischia di esondare in quel "prettamente carnale" che genera il volgare. La Barone, con la squisitezza di gentili versi lascia sia l'anima (e non il corpo) a descrivere dell'amplesso, donando al lettore l'emozione di un intenso afflato d'amore. Chapeaù
Anche a me ha colpito molto l'ultima parte... due anime che si fondono... due ali dello stesso volo fina a toccare il cielo, che dire poesia pura, complimenti.



