Pseudo écfrasi
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Quando i virtuosismi sono così evidente e c'è un gusto ripiegato su sè stessi a dimostrare bravura, il senso di quanto si voleva significare, perde forza, si svuota, perché quella dovizia sposta l'attenzione più sul visivo che sul "dentro", l'essenziale. E allora, meglio essere sguardo che coglie il nocciolo, tanto per restare in tema di ciliege, dire la semplicità delle cose con una linguaggio solo nostro.
una babele unica... torre poetica e fantastica... la tua lingua apre il varco alla volontà di conoscenza.
Ricca, come al solito, di cultura astratta; la lettura del componimento, come sempre, per cinque minuti mi ha trascinato da qualche altra parte, nel doppio parallelo dell'istante presente della mia materia, nell'altrove di questa stessa realtà contestuale, ma ribaltatasi nell'ugaglianza del suo contrario, più o meno gli effetti sono gli stessi di quando bevo.
Non tutti possiedono conoscenza e abilità nonché la sinestesia necessaria per concentrare l'effetto che produce la bellezza di un'opera d'arte, poesia, dipinto o scultura che sia, in una poesia... se fossi qualcun'altra -dice l'autrice- descriverei magia, o ecfrasi poetica ma involontaria. Un'affermazione che rivela dubbi, prudente modestia... però i versi così particolari, ermetici, dicono altro sulle capacità dell'autrice!


