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Sociale 15 giugno 2015 · lettura 1 min · 2403 letture

Si Lasciano ... Comprare

carla composto 854 poesie pubblicate
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In coltri calde, corpi adolescenti si lasciano comprare, non mercanteggiano, a loro basta una ricarica per parlare e sigarette da fumare. Credon d’esser furbe, una sola volta e poi è finita, grandi da poter decidere se fermarsi o continuare, pensano d’esser loro a manovrare il timone della vita. La rete è fitta non lascia via d’uscita, gli adescatori guardano questi corpi selezionando al meglio come fosse carne da macello. In coltri calde si lasciano comprare, ignare di valere molto di più di un’ora di forzato piacere!
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immag web un tema importante, anche questo da ricordare!

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (16)

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Rosita Bottigliero15 giugno 2015

Sempre attenta alle tematiche della vita la nostra autrice... Versi reali con un tema che lascia meditare... bella.

zani carlo15 giugno 2015

Siamo ridotti veramente male e... brava l'Autrice ce lo ricorda bene in questa poesia che affonda una lama incandescente nella piaga sociale... divenuta costume contemporaneo... lo svilimento della propria persona, ed il proprio corpo, per una ricarica del telefono... o peggio per due soldi da sperperare in sigarette od altro.

Pagu15 giugno 2015

Una riflessione, una denuncia, un lavoro che fa pensare al male che si nasconde nelle radici del vivere odierno. La poetessa usa un linguaggio diretto, spiazzante e tutto diventa tragico pensando a come tante vite vengano sciupate. Bel lavoro.

piera tola15 giugno 2015

Sicuramente un tema importante e non posso che condividere questo pensiero... fatto di tante sfacettature, dietro occhi e mani che bramano, non confondendo chi lo fa volutamente con chi lo per costrizione... ma di giovani inconsapevoli si potrebbe e dovrebbe dare sostegno. al fine di aprire gli occhi a quella che una scelta potrebbe diventare un cappio.

Anna Di Principe15 giugno 2015

Un tema scottante e che non lascia indifferenti... la poetessa con un lessico energico e sferzante denuncia la mercificazione di giovanissime donne che adescate entrano in un vortice da cui è difficile se non impossibile uscirne. Versi dal profondo pathos, che danno al lettore spunti per riflettere su un drammatico e crescente fenomeno che si consuma tra un falso e ipocrita perbenismo. Il mio elogio all'autrice per il tema sociale affrontato.

Grazia Denaro15 giugno 2015

Una tematica che è diventata pesante nella vita di oggi. Ragazzine agli albori dell'adolescenza, si lasciano adescare da farabutti che al costo di una ricarica e di sigarette, entrano in un brutto giro di gente senza scrupoli e se qualcuno non interviene si rovinano l'esistenza. Fa bene la poetessa a denunciare senza mezzi termini questo turpe mercato di carne svenduta al ribasso. Il mio plauso.

rosanna gazzaniga15 giugno 2015

Un tema scottante e angosciante in versi molto belli che ben descrivono l'assenza di valori tipici di un benessere obnubilante giovani menti...

Rita Stanzione15 giugno 2015

Quanta triste verità in questi versi così ben stilati... plauso all'autrice, sensibile e profonda

Rosetta Sacchi15 giugno 2015

Donne come merce, sfruttate, vendute, comprate, disprezzate, violate, donne senza diritti, sottomesse, imbrogliate. I versi dell’autrice denunciano situazioni e condizioni che purtroppo esistono ancora oggi e trasmettono quel senso di rabbia che deriva non solo dall’esistenza di un così grave fenomeno ma anche dall’incapacità delle donne stesse di sfuggire alla rete dell’inganno.

Cristiano De Marchi15 giugno 2015

Poesia di verità assoluta, solo e semplicemente da CONDIVIDERE! Tutto dura quanto una sigaretta, pochi minuti di piacere che finiscono inesorabilmente in fumo... e poi ancora un'altra... Sensibile e pregevole pensiero!

Bruno Leopardi16 giugno 2015

Sono le vittime di un modello di società che ti passa come valori importanti ed irrinunciabili il cellulare, la moda, le veline ed ovviamente i soldi, tanti soldi da fare ad ogni modo. E nella costruzione di questa scala valoriale, credo abbiano un ruolo importante i genitori. È una poesia che tocca un tema dolorosissimo e lo fa con le giuste parole.

nemesiel16 giugno 2015

Tema attuale, delicato, complesso... giovanissime che vendono il loro corpo e, insieme, la loro dignità e il loro futuro seppure non consapevoli fino in fondo, per un effimero valore (non importa il quanto) perdendo quello prezioso del proprio essere. Mi chiedo quale concezione di società abbiamo lasciato in dote a questi nostri giovani e come sia divenuto difficile per loro distinguere il reale dalla finzione e nel contempo credersi più forti e più furbi delle belve che girano loro intorno. Che mito gli stiamo lasciando inseguire? ottima poesia per una autrice sempre attenta lle problematiche sociali

Umberto De Vita16 giugno 2015

Una riflessione su un tema sociale che fa veramente paura. Ciò che denuncia la bra autrice è incredibilmente vero e assiduo fra i giovani. Una poesia che rispecchia la nostra epoca attuale.

Daniela Zarriello16 giugno 2015

Non avere un minimo di rispetto per se stesse e soccombere alla logica di tanto dilagante e radicato lurido malcostume del consumismo spicciolo e banale. Inconsapevoli piccole marionette che regalate il vostro corpo e il vostro destino, che genitori osceni avete avuto che vi hanno scollegato l'anima dalla dignità e il rispetto per voi stesse? Chi disprezza se stesso disprezza il mondo. Ottima lirica di spessore notevole.

Giacomo Scimonelli17 giugno 2015

versi da brivido per un'amara realtà che purtroppo è diventata cruda routine per molte giovani donne che non danno più importanza ai valori, non considerano la loro dignità e si lasciano adescare facilmente da uomini senza anima... veritiera e intensa tocca il cuore di chi legge

Eolo20 luglio 2015

Di una bellezza acerba, prigioniere di un tempo cinico barattano la vita al piacere effimero. C'e' tanta tristezza in questi versi per queste giovani abbandonate a se stesse e alla malvagità dei loro aguzzini.