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Uomini 17 giugno 2015 · lettura 2 min · 649 letture

Nella casa dei gabbiani

Francesco Paolo Catanzaro 1065 poesie pubblicate
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Nella casa dei gabbiani non si sentono voci ma grida di punti neri stesi sul biancore delle rocce al confine tra il vino e lo champagne. Non sono che urla per la triste condizione, urla che scompongono e che portano con loro tutte le atrocità delle azioni umane, ferite e poi cicatrici irrimarginabili, salate dal mare e aperte dai raggi del sole. Nella casa dei gabbiani non c'è che speranza di varcare una breccia, un varco della parete e vedere il film della vita di chi è partito e non è mai arrivato, di chi è partito e sarà sempre viaggiatore. A volte la pietra è scoglio stagliato nel mare, a volte è sabbia assemblata dalla speranza onda violenta che puo colpire quella parete e levigare l'atroce dolore di essere barca e non sapere solcare le onde di essere relitto e di non sapere raggiungere la riva di essere uomo e non conoscere la dignità. A volte fra i barconi che hanno fatto vedere la luce ma che hanno precipitato nel gorgo il cuore la capacità di non comprendere la realtà, di non riuscire a capire la loro umanità
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro

Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett

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Commenti (2)

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EmiliaGuerra17 giugno 2015

la condizione degli emigranti è ben descritta, speriamo che la questione si risolva, molto bella!

Marinella Fois18 settembre 2016

Pur vedendo in tv le condizioni in cui viaggiano gli emigranti e provato rabbia ed emozione per la loro condizione, non sono rimasta indifferente alla descrizione nella tua poesia. Commovente, ben descritta.