"Fiori di carta"
Stefano Drakul Canepa
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Quasi sicuramente
avevi pianto su false promesse
ormai sbiadite
come i sogni del primo mattino
Con il sole che scioglieva nebbie
per una carezza
resa appena tiepida
da qualche raggio annoiato
Le parole non erano vive
ma aggiungevano bugie rassicuranti
per il tuo futuro di seta
appassito su un piccolo germoglio
Fiori di carta profumata
questi ignoti giorni
che la tarda estate lasciava
quasi fossero colori
Spenti nel lento inganno del cuore.
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Stefano Drakul Canepa
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