Pescatori d'aurora
Tra i vicoli del porto
la luna è di basalto.
Scompare, per un attimo,
dietro un lembo di nube,
e riappare scortata da sospiri di vento
nel disperato latrare dei cani.
Alcuni ragazzi, si sono appartati
sotto le radici dell’ailanto,
con le mani giunte in preghiera
sciolgono cristalli di neve
nel chiarore d’un cerino strofinato
per spaccarsi le ginocchia di noia.
Aspettando il loro turno
tagliano le lenze d’argento
ai pescatori di murene sul porto
che sollevano dai fondali
intime inquietudini e bagliori di comete
dissolte in polvere di corallo:
per seminare l’aurora sul mare.
©
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