Vicino

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Una lirica dolorosa, cosciente della precarietà della vita ad ogni verso, recita forte un dolore, la motivazione profonda del soffrire ...l'irreparabilità del male e, come cita l'autore: se si capisse questo, ogni tanto ... forse saremmo anche capaci di più forza nel vivere una vita sana, nel bene, più uniti!
L'esistenza chiusa in un centro di egoismo insaziabile, una finestra con barriere d'ombra, fugge il giorno senza una fermata a guardare il bene, il buono; a provare a camminare con occhi teneri regalando minuti preziosi cancellando i secondi dall'orologio della mente. Basterebbe suonassero le campane del cuore e nello scorrere dell'indifferenza il fluire del sentimento e dell'amore del prossimo Tuo come Dio ci ha dettato. Molto sentita.
Quanta verità in questi versi, dove dolorosamente è descritto un pensiero profondo. Quanta agonia capire che" nel proprio quadrato di vita" è solo l'egoismo che va avanti, aprendosi un varco, e che non si cura della sofferenza altrui. E come scrive l'autore, l'esistenza umana sarebbe diversa se si capisse quanto ha importanza l'essere uniti, l'essere leali, lo stare insieme, senza alcun fine, senza "sbattere una porta o un portone". Si illuminerebbe quella fiamma, troppo spesso flebile, senza mai spegnersi, se si riuscisse a comprendere quanta importanza è lo stare vicini e uniti.
se si capisse la nostra caducità forse molte cose non accadrebbero forse ci guarderemmo intorno e tenderemmo una mano a chi ne ha bisogno... una lirica stupenda bellissimi versi sentiti il mio elogio
Decisamente espressiva e vera la seconda strofa. Molte mani ci aiuterebbero a vivere, ma se vengono a mancare non siamo una flebile fiamma, possiamo diventare un incendio per noi e per gli altri.
Riflessione vera e profonda che nasce da un dolore, da una sofferenza a cui si assiste impotenti... e allora suoni e rumori di un quotidiano si fanno voce e messaggio della nostra superficialità, del nostro egoismo, della nostra indifferenza ...voce della nostra arroganza di crederci qualcosa di diverso da ciò che siamo, fragili creature... fiammelle che un soffio può spegnere in un attimo... Continuiamo ad esistere in quel nostro quadrato senza finestre...
riflessione e coinvolgimento in questa composizione poetica catturano l'attenzione e la sensibilita' del lettore
viviamo di egoismi ed immersi nei nostri segreti orticelli da non calpestare, e non ci rendiamo conto di quanto sia effimera l'esistenza che spesso ci sorprende nel volgere al tramonto, strappandoci dal tempo senza rimedio! ma noi crediamo sempre d'essere eterni!








