Vagheggiamento

Attendo nel silenzio il tuo ritorno
su questo letto stanco e disadorno
col cielo che distratto e scapestrato
l’incontro con la vita ha disertato.
E questa attesa trepida e tiranna
nascosta nel suo cuore di capanna
vagheggia come un gatto che lontano
immagina di essere un gabbiano.
Raccatto nei miei attimi solventi
coi miei pensieri limpidi e indecenti
la luna che delusa e indispettita
di queste ore in bianco non si fida.
E le mie notti sono sempre quelle
rapaci dispettose e un po’ monelle
e anche quando sembrano poltrire
non sanno come il resto va a finire.
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Commenti (3)
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Giacomo Scimonelli26 giugno 2015
emozioni in versi introspettivi profondi e ben verseggiati... rime e ritmo avvolgente in ogni strofa... melodiosa e sentita
Marial26 giugno 2015
Abbandonarsi alla notte con la mente senza colore, eppure il cuore batte di cose semplici, sogna di abbracciare il cielo come un gabbiano, della luna la luce calda sul tetto, sul guanciale petali profumati, in questo vagheggiamento i pensieri si animano come i sogni più sereni. Tra braccia amorose un vento monello scompiglia le stelle. Molto Pregevole Poesia.
M
Mariasilvia26 giugno 2015
Come un gatto che immagina d'essere un gabbiano. Testo molto curato. Notte che ha i colori dell'oscurità in un cielo distratto e calpestato con una luna che non si fida... Come sempre rime che sorprendono il cuore. Complimenti all'autrice. Apprezzata!

