Nel silenzio del drago
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Leggo come un richiamo a chi si fa trattare come un verbo o si lascia osservare e meditare da altri cercando la luce, ma continuando a guardare le ombre. Chi agisce così, permettendo ad altri di farsi dire come comportarsi (o coniugarsi) o come decidere della propria vita, rischia di perdere il proprio e personale senso della propria vita e di perdere, probabilmente, le cose più belle ed importanti. Guardarsi indietro significa vedere qualcosa che ormai è passato e che, forse, qualcuno sta ancora conservando intatto (il drago è noto per conservare i tesori). Spero di non aver travisato l'autore, ma questi versi mi ricordano cose anche personali.
Poesia d’amore che ha del mistero. E l’amore è anche intimamente misterioso. Non so cosa possa accadere nel silenzio del drago, ma mi auguro che chi per anni ha concentrato la sua attenzione solo sulle ombre, abbia poi trovato la forza e il coraggio di guardare oltre la finestra e accorgersi dell’occhio del drago. Negli ultimi versi dell’autore più che un monito scorgo una preghiera. E le preghiere a volte trovano ascolto. Può darsi non sia così, ma a me piace immaginare così.
Il drago... fiabesca figura sempre usata per proteggere, chi e cosa... Nel silenzio uno sguardo attento aal passato... la speranza nel divenire... credo ci siano una serie di pensieri in questa lirica, quandi si parla d'amore i pensieri sono molti. Sembra un camminare sul filo di lama... sempre attenti e mai smettere di crederci.



