Lenzuola nascondono le stelle

Ancora una volta
la luna mi affligge
la sua languida effige
gioca con gli umidi occhi
gira intorno
al mio torpore e soffia
su frigidi fiati
confusi pensieri di mollica
affollano la stanza
come i topi in un buco
ombre come tenebre
premute da mani pesanti
camminano sull'orlo
dello specchio
rimbalzando come nere farfalle
nel teatro della mia solitudine.
Dimenticare la notte vorrei
con le matasse di nuvole
e il mondo di stregoni
ripararmi dal freddo
colmando il mio universo
di fiabe e di storie verdi
come vorrei
una scorta di angeli
dalle ali aperte
a toccarmi le spalle
e perché,la notte
sia meno lunga
fermare lo sguardo di malva
nel dolce ricordo d'una sera
che ha il desiderio di vivere
tra lenzuola fiorite di cielo.
Non toccata,
dal pensiero e dal tempo.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
Commenti (2)
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Franco Scarpa22 giugno 2015
Lirica in cui si respirano tutte le angosce della notte; abile l'autore nel descrivere attimi ed sensazioni; stupenda nel contenuto!
Giacomo Scimonelli30 giugno 2015
versi che non si possono non apprezzare... intensa e sentita coinvolge fin dalla prima lettura... ben scritta e melodiosa

