Profumo di donna

volevo un’alba per dimenticare la notte
di una notte muta
che è rimasta ad ascoltare le stelle
aspettando te
volevo un’alba per segnare un cammino
di passi svelti per inseguire un miraggio
di un deserto infuocato
dove la sabbia brucia di te
volevo un’alba che cambiasse un destino
tra le mani un desiderio che pulsa
ed un profumo di donna che cola
volevo un’alba per accendere un viso
un falo’ di sogni
un fumo che sale
e sapere che è vivo
volevo un’alba
una carezza di vento
l’ultimo sussurro del mare
ed un’emozione che nasce
nel saperti vicino
...volevo un’alba
che mi parlasse di te
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
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