"Prima del mattino (il solstizio)"
Stefano Drakul Canepa
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Poi ce ne restiamo qui
a celebrare il primo giorno d'estate
con qualche melodia
che uccida le prime sere senza cuore
Con il vento a soffiare sull'altare
di una breve nebbia
fuori stagione, come le ultime viole
che appassiranno con le stelle
Le notti sembreranno più lunghe
e da domani cercheremo
qualche luna che ci confonda
il sangue nelle vene
Oppure lo sguardo che avevamo
in quel tempo antico
fatto di labbra e di terra nera
da giocare con le ombre in due
Prima del mattino.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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carla vercelli21 giugno 2015
E' un modo molto originale di guardare il solstizio d'estate... Non come il giorno più lungo, ma come la notte più breve che gradualmente si allungherà verso un mattino che sembra quasi irraggiungibile... Il tutto nello stile personale ed elegantissimo del poeta.

