Un'altra notte

Domani non udrai che il mio silenzio!
C’è un mio sospiro appeso lungo il muro
tendenzialmente breve dice: “Giuro!
Il tempo non è fatto più per me
ché indifferente corre e fa da sé
e lascio agli altri senza equivocare
un verbo come vela in mezzo al mare.”
Si agita quel poco e cambia gioco
convinto di arrivare sino al fondo
con l’essere e non essere giocondo.
Stanotte è un’altra notte molto avara!
Non chiede non pretende e non impara
è lunga quanto basta per scucire
il cielo dal suo letto per svanire
nel vuoto più assoluto arricciolato
a un volo dal pensiero sconfinato.
Si adagia si distende e non si arrende
mettendosi al sicuro le pudende
e quando il suo nemico si avvicina
rimanda senza affanno alla mattina.
E tutto scorre e non ritorna più!
Sugli scalini degli antichi passi
segnati dai confini dei fracassi
c’è ancora in alto un piccolo diadema
che risolveva ogni mio problema.
Non so non credo e ancor di più non penso
che questo imbroglio abbia qualche senso
ma non si cura e allora non mi inganno
se mi beffeggia artatamente il vento
e al buio mi nasconde cosa sento.
©
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