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Natura 21 giugno 2015 · lettura 1 min · 2318 letture

Solstizio d'estate

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Sono qui sulla battigia nel silenzio assorta. Aria frizzante del mattino della brezza marina ascolto il canto. Spumose onde si rincorrono in una danza perpetua Nello sguardo il mare nel suo crespo azzurro. Al grande spazio rapita un turbamento mi prende, l'anima geme. Sento il mio Nulla, il Nulla che nell'immensità si dissolve... Sono fuscello approdato sull'onda trasportata dall'ali leggere di bianchi gabbiani. L'anima si porta lontano, scissa tra terra e cielo in fuga da uno specchio incrinato. Ritornerà? Forse... in prigione nel corpo chiedendo tregua. E' il cuore che la richiede. Ma resta sempre il brivido sottile del fragile fuscello che si dimena nel bordo dell'Immenso.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (8)

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nemesiel21 giugno 2015

Sensazioni che nascono di getto, spontanee di fronte allo spettacolo del mare, alla sua maestosità che ci fa sentire piccoli e fragili come un fuscello eppure libera la nostra anima... la trasporta, la fa volare in un crescendo di sensazioni che si fanno sempre più intime e profonde... quell'anima reclamata dal cuore ritornerà prigioniera di un corpo, inevitabilmente. Quel fragile fuscello che si dimena sui bordi dell'Immenso ne fa indissolubilmente parte

Grazia Denaro21 giugno 2015

Un fuscello che si dimena in mezzo all'immensità della natura. L'anima vaga tra lo spettacolo del mare, del vento e di tutte le bellezze che essa ci offre e vorrebbe godere un po' di bellezza, serenità o ciò di cui ha bisogno, ma la sofferenza la rende piccola e fragile. Il mio plauso a questi versi!

carla composto21 giugno 2015

la nostra fragilità, caducita, di fronte all'immensità del mare del cielo... l'anima che forse vorrebbe spaziare libera mentre un corpo l'attende ... Constatare che siamo come fuscelli al vento ... versi profondi di spressore che portano a soffermarci su queste verità... il mio sincero e sentito elogio

Rosita Bottigliero21 giugno 2015

Davanti alla natura il cuore osserva silenzioso l'infinito divenire ... Bei versi profondi. Bella.

Rosetta Sacchi21 giugno 2015

LA natura dipinta in immagini davvero singolari. Ci si sente un tutt'uno con essa, consapevoli di essere il nulla che si dissolve nell'immensità. Versi sempre eleganti e curati con una chiusa straordinariamente bella.

Azar Rudif21 giugno 2015

Solstizi ed equinozi sono giorni magici dove il tempo e lo spazio interagiscono e ciò si ripercuote sulla nostra anima e sul nostro corpo che, in questi versi, si separano per vivere ognuno la propria vita o per ricostruirsi e capire che non è il mare e non sono gli specchi la Verità. La Verità è l'unione armonica di spirito e corpo finché non diventino una cosa sola e questo lo sa il "cuore" cioè il nostro "sentire" che non può non "vibrare" di fronte all'Immenso e nel conoscere la Verità. Non è un brivido di paura, ma una vibrazione evolutiva.

zani carlo22 giugno 2015

Profonde riflessioni di una persona che da un angolo appartato... con calma riesce a cogliere tutta la bellezza della natura... regalandoci versi stupendi che armoniosi conducono il lettore tra paesaggi incantati.

piera tola22 giugno 2015

Trasporto nella lettura di questi versi... leggerezza che lasciano però impronta, esempio di natura che nel respirarla... si Sente il proprio Nulla che nell'immensità si dissolve. Siamo aria nell'aria, mare nel mare, un tutt'uno ma come un fuscello in balia del tempo..."un brivido che si dimena nel bordo dell'immenso".