Eilat
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Quell’esotismo
che è differenza affine
propizierà il viaggio.
Eilat, dove il Medio Oriente nell’Africa s’infila,
i cammelli passano per crune di vento nel Negeb,
al khamsin stormiscono le palme sul Mar Rosso.
Eilat
ti guarderò dall’alto
come si confà ai poeti e ai demoni
e avvertirò in te il punto vivo delle religioni,
la mescolanza vitale delle etnie.
Avrò nelle arterie un pulsare di progenie,
tra le mani fremeranno immobili le tavole della legge,
sui capelli aliterà il lamento degli schiavi.
Nessuna differenza
-la comune sostanza umana-
percepirà la mia anima in viaggio
nello spazio e nel tempo,
ad altri usi, costumi, tradizioni,
vicina, non lontana.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Azar Rudif21 giugno 2015
Viene citato per al prima volta proprio nella Bibbia ed è un posto da favola, denso di storia e di tradizioni. In una terra a metà strada fra l'Eden e l'ultima terra di Dio.
Daniela Zarriello23 giugno 2015
Emozioni, respirare la vita di una terra lontana, attentamente gustarsi le atmosfere di un luogo che respira storia... si porta via tutto questo da un viaggio. Bella poesia che lascia il cuore libero di viaggiare...


