Nessuna resistenza
Giorgio GrigioO Finiello
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La luce immensa che emanava il suo volto
mi accecò per ventidue giorni
come un infuso di stramonio e belladonna.
Quella luce proveniva dal passato,
la porta spalancata al prigioniero,
l’invasato che vede la madonna.
Grazia generata dalla grazia,
forza catturata dalla forza.
Raggi che si scontrano nell'etere
mi fissano, non riesco più a resistere.
Ho smesso da tempo di vivere
mi limito semplicemente ad esistere.
Quando apristi gli occhi
mi trovai proiettato ai limiti del tempo,
incastonato come una pietra
nell'anello del desiderio.
Nessuna resistenza opposi,
nessuna idea proposi.
Parallele vie attraversano l’universo vacuo ed infinito,
fiori che riescono a distorcere il tempo e lo spazio,
non riesco più a calcolare quante ore sono passate
dal momento che ti ho vista a domani che non esiste.
Mi dissolvo facilmente in milioni di particelle
quando penso alla natura,
alle forme più rotonde, morbide e belle,
alla luce che viaggia al di là di tutto,
fino a superare lo spettro di remote stelle.
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L'autore
Giorgio GrigioO Finiello
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