Incavolato... Nero

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (8)
Purtroppo siamo alle solite, siamo cittadini del mondo e come tali dovremmo essere liberi di andare dove più ci aggrada (questo rispettando la cultura altrui e senza delinquere) purtroppo non tutti la Pensano così.Interessante.
Gli avvenimenti a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e per di più negli ultimi dieci giorni con i migranti che hanno fatto della scogliera al confine con la Francia un caposaldo della protesta per poter entrare in Francia o in un altro Paese UE hanno ispirato questo testo di spessore. L'Europa, in modo asettico, fa rispettare solo la normativa dei vari trattati senza mettere in campo la politica per agire in base all'opportunità. E' una vergogna privare gli esseri umani del diritto ad una vita dignitosa ...!L'autore versifica l'urlo di rabbia di fronte ad accadimenti che non hanno nulla di umano ...Complimenti per il testo dal contenuto altamente drammatico ...Plauso!
Versi dolorosi che scavano nel profondo e mettono a nudo una realtà purtroppo vera. Ogni essere umano ha diritto a vivere la sua vita dignitosamente a prescindere dal colore della pelle, dalla razza, dalla lingua, religione e dall’appartenenza ad una Nazione. Con forza l’autore esprime la sua rabbia per ciò che accade. Giusti e condivisibili la sua denuncia e il suo grido di ribellione
Poesia di una realtà cruda e immane. Una realtà che non riesce a capire la dignità dove è posizionata. Versi veramente degni di lode. Complimenti
lirica forte che porta a riflettere su ciò che sta accadendo... la misericordia il porgere la mano ...vera utopia bravo l'autore che il versi intensi di poesia ci richiama su questo forte tema... umanità una parola cancellata dal vocabolario del cuore... la mia lode
Io ho un pensiero ben preciso su tutto ciò e mi riferisco alla nota, la stesura del testo è bella ma la trovo un po' ambigua, non me ne voglia l'autore perché è solo un mio vedere. Siamo tutti cittadini del mondo è vero come dice l'autore Ventola, ma penso che giungere a prezzo della propria vita, in luoghi dove ci sono false speranze vada combattuto in modo differente, troppo lungo da spiegare qui. La realtà è che si sfruttano i territori altrui negando la vita a chi ci è nato. Ciò va combattuto dall'alto, da molto più in alto e non da noi, che poveri stiamo combattendo la guerra tra poveri ...è la storia che si ripete. Dare la possibilità di vivere nella propria terra ognuno nel rispetto della propria cultura. Nei secoli non è cambiato
Un testo importante in un lavoro che analizza un problema serio e urgente. Ottima la nota che condivido e che apre a riflessioni che tutti noi dovremmo fare. Il poeta con il suo stile sincero e carismatico ci descrive una situazione che occorre risolvere. Da ricordare.
Un testo di denuncia nei confronti di un tema di scottante attualità, quello dei flussi migratori. L'autore si domanda dove sia finito lo spirito di misericordia nei confronti dei migranti in attesa di entrare in Francia, dopo che questo paese ha di fatto chiuso loro le frontiere impedendone la libera circolazione. Spunto di riflessioni amare, un'opera che si fa apprezzare per contenuti e forma.








