Parole evase
Paola Riccio
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Le parole lasciale fluire
dalla gabbia della mente
dall’ anima in gabbia
dal linguaggio che è una gabbia
Le parole lasciale parlare
così come gli pare
imperfette, balbettanti, mielose, ciniche, irrispettose e velenose
Le parole, tu lasciale parlare, lasciale dire
di giorni bui senza sentieri e mari in tempesta
che tirano giù rocce e colline e case e persone
di giorni di estasi e di sensi sciolti nel caldo di luglio
Le parole, lasciale libere di intimidire, di gioire, di guaire!
Le parole che non vogliono uscire, che fanno fatica a deglutire il silenzio
le parole malinconiche
le parole che immagini di aver detto e non hai detto
che pensi di aver sentito e non hai sentito
che hai sentito e non era quello che era stato detto
Le parole, le parole che tormentano, affliggono
come dardi di lama affilata uccidono
oh se uccidono
Le parole che vogliono uscire, vogliono amore
vogliono dire, vogliono sentire, vogliono vedere
vogliono vivere!
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L'autore
Paola Riccio
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 luglio 2015
se qualcuno mi dovesse mai chiedere un giorno cosa pensi e cosa sono le ''parole''? risponderei leggendo per intero questi interessanti, originali e ben scritti versi... le parole, per quel che mi riguarda, alcune volte son come macigni, sia le parole che non escono dal nostro cuore e che vorrebbero invece trovare respiro e sia le parole che feriscono e che lasciano per sempre una traccia incancellabile... non conosco l'età dell'Autrice e mi complimento per la maturità di pensieri e sensazioni così chiare nel suo cuore... versi magnifici

