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Amore 24 giugno 2015 · lettura 2 min · 2662 letture

La promessa

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Mi prestò l’oro il giorno e il mio sentiero s’illuminò allo sguardo nel profumo che si spandeva nell’aria dal giardino di petali fiorito rosa e vermiglio. Il mio amore divenne etereo pensiero, fragranza intensa che saliva il petto respirando ed avvolgeva i capelli nel capriccio del vento, una carezza delle tue mani grandi mai sfiorate del tuo respiro mai attraversato. Furono attimi le ore ebbre nella mente, eterne le ore in attimi di pena per l’attesa silenziosa forse vana - la mente tesse a volte una strana trama – Rosa una nuvola nel cielo mi fu compagna sul capo senza peso fantasticando sulle tue parole ti tesi un filo nel vuoto ed eri tu fermo, all’altro estremo. Ti pensai nudo sul divano, tra fiori di lavanda e le ginestre fuori, che sognavi il cielo dei miei occhi per volare, e fu astratto in quell’attimo soltanto, l’arcobaleno dopo il temporale. Verde fu il prato colmo dell’orgasmo di mille papaveri maturi dove si confusero i vestiti svelati dal chiarore della luna. Azzurro il lido che m’indicasti in sogno ed un giaciglio di petali e di foglie nido d’amore e di leziose voglie che al tocco ci lambirono le dita. Fu tripudio di gemiti e gorgheggi ardenti bocche e tra i rami i pettirossi il suono melodico dell’anima sullo stridere sordo del dolore. Ho finito i colori e quest’attesa è una vergine tela che non muta, dall’alba all’imbrunire più non muta, ma nella notte lievita e fermenta cambia il suo nome e il suo tormento grida, e in quel tormento l’anima mia muore
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (9)

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piera tola24 giugno 2015

Una promessa... spesso si vive solo per quella, se ne fa punto d'arrivo, ambizione, e ragione di vita. Poi... arriva un tempo in cui tutto cambia e, non si dimentica il colorato mondo in cui si è vissuto... lo si porta con se anche nel grigiore della tristezza. Nel ricordo che diventerà sole per la nostra vita. Si arriva inevitabilmente a dover dare una svolta, non alla promessa in se, ma alla propria vita... ricercando ancora colori e sempre lungo il percorso di altra vita perché essa continua...

zani carlo24 giugno 2015

Poesia articolata e molto musicale... racconta una storia propria che prima dipinta di tutti i colori che l'immaginazione può produrre poi sbiadisce nel bianco cupo del tormento... dove l'anima muore per la fine dell'idillio creato e pensato durare per sempre...

Sara Acireale24 giugno 2015

Deliziosa, musicale e verseggiata in modo fiabesco...È una lirica d'amore che sembra un bellissimo quadro dipinto con il pennello dei versi dalla Poetessa... L'incedere è dolce e un poi' nostalgico per i colori della tela che, a poco a poco, sbiadiscono per l'amore che si allontana, per la promessa non mantenuta.

Anna Di Principe24 giugno 2015

La promessa di amare colora i giorni di speculari pennellate... si perseguono sogni e progetti di vita condivisa. Quando, però ci si rende conto che la promessa evapora, si raccolgono i cocci con delusione ed amarezza. Un percorso intimista stilato dalla poetessa con acuta abilità, arricchendo il testo con significative immagini, che danno la giusta tensione emotiva. Di pregio il ritmo e la sonorità dei versi. Plauso!

nemesiel24 giugno 2015

Poesia d'amore che rapisce il lettore che sembra vagare fra sogno e realtà, immagini che trasportano in visioni d'amore intessute di anima e sensi... attraverso un linguaggio che a tratti si fa modernamente classicheggiante. Il sogno e i suoi colori... ed una tela che resta vergine. Chiusa forte e dolorosamente bella

carla composto24 giugno 2015

quasi magica per le belle metafore ed i versi sentiti e musicali che scorrono allietando il lettore sentita ed apprezzata per forma e contenuto

Pagu25 giugno 2015

Un lavoro corposo con immagini belle e ricercate, ricamato di una dolce sensualità che attrae e coinvolge grazie al fascino di versi studiati dalla struttura curatissima. La poetessa torna con un lavoro che meraviglia noi lettori per la passionale atmosfera che riesce a creare. Davvero elegante e a tratti inusuale, il tocco dell'autrice e la sua sensibilità si avverte in ogni singola parola. Molto apprezzato.

Antonella Garzonio25 giugno 2015

Immagini che fanno sognare, una tela costruita su una promessa, su un amore che dava respiro al cuore, che imbastiva di speranze una vita. Magia nei versi dell'autrice che incanta con fragranze fiorite, sussurri, palpiti, carezze dell'anima, per culminare nella splendida, ma dolorosa chiusa. Il mio plauso.

Giacomo Scimonelli27 giugno 2015

che dire... han già detto tutto gli amici e amiche che mi hanno preceduto... dico solo che son rimasto affascinato e coinvolto dal primo all'ultimo verso...