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Impressioni 24 giugno 2015 · lettura 1 min · 1493 letture

Calice amaro

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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La terra ringhia da giorni offrendo penitenza in una Quaresima di terrore: s’apre e si frantuma con l’ocra delle case incredule di tanta ferocia. Calice amaro che trabocca oltre ogni dire; scuotendo sopite ansie nell’intimo. Un rombo di sfacelo e il sisma erompe avaro di pietà: il Gran Sasso, testimone d’infinite tragedie, permane assorto agli eventi. Uomini e cimase scivolano nella polvere in un briciolo d’Aprile, sgomento e morte sommerge antichi borghi. Ora scende un velo d’ombra che incupisce la sera sulla fiera bellezza aquilana. Forse in quest’ora; un barlume di vita annaspa verso la luce. Il Requiem può attendere.
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Il 6 aprile del 2009 in Abruzzo un devastante terremoto causa 308 morti e moltissimi feriti, nonché un durissimo colpo al patrimonio storico- artistico. Tutta l'Italia rimane scossa da questo cataclisma e parte una massiccia solidarietà tra i cittadini.27 ottobre 2015
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (6)

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Grazia Denaro24 giugno 2015

Paura e sgomento in quel frangente, lutti e lacrime si presentarono in quei momenti tragici. Il terremoto troncò la vita di tanti Aquilani, ma trascinò con sé giovani all'albore della vita. Una citta e tante altre zone distrutte che purtroppo presentano ancora lo scempio perpetrato. Una bella lirica che decanta lo strazio avvenuto. Opera apprezzata.

Sara Acireale24 giugno 2015

Niente si può fare contro un sisma di tale portata. Si rimane impotenti contro eventi così catastrofici. Penso, comunque, che la cementificazione selvaggia porta disastri enormi, quando avviene un terremoto. Una cosa diversa è un sisma che si verifica in aperta campagna, dove non crollano case e edifici e non vi sono vittime... Bisogna anche dire che gli edifici non sono stati costruiti in modo anti sismico, non si è agito per il bene comune

Rosita Bottigliero24 giugno 2015

Niente può essere più terribile ... uno sfacelo di cultura e ragione. Bella . Complimenti

Antonella Garzonio25 giugno 2015

Sgomento e morte, millenni di cultura nella polvere, strazio di vite umane perdute sotto cumuli di macerie. Questo il terremoto dell'Aquila, seguito da una serie di mancanze, di ritardi nella ricostruzione che bruciano, rendendo ancor più amara la vita di queste popolazioni.

Anna Di Principe25 giugno 2015

Un sisma di tale potenza, che ha lasciato dietro di sé una scia di morti e distruzione e gettato nello sgomento il mondo. Ora i ritardi e l'incapacità politica rendono la vita degli aquilani più amara. Congratulazioni.

Eolo2 luglio 2015

Testo intenso pur nel dolore ancor vivo di un sisma che ha stroncato molte vite e distrutto il respiro di una città d'arte come L'Aquila. Emerge la tristezza per quanto non è stato fatto, per le mancate promesse, i ritardi che sono per queste popolazioni, già duramente colpite, un ennesimo calice amaro.