Calice amaro

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
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Paura e sgomento in quel frangente, lutti e lacrime si presentarono in quei momenti tragici. Il terremoto troncò la vita di tanti Aquilani, ma trascinò con sé giovani all'albore della vita. Una citta e tante altre zone distrutte che purtroppo presentano ancora lo scempio perpetrato. Una bella lirica che decanta lo strazio avvenuto. Opera apprezzata.
Niente si può fare contro un sisma di tale portata. Si rimane impotenti contro eventi così catastrofici. Penso, comunque, che la cementificazione selvaggia porta disastri enormi, quando avviene un terremoto. Una cosa diversa è un sisma che si verifica in aperta campagna, dove non crollano case e edifici e non vi sono vittime... Bisogna anche dire che gli edifici non sono stati costruiti in modo anti sismico, non si è agito per il bene comune
Niente può essere più terribile ... uno sfacelo di cultura e ragione. Bella . Complimenti
Sgomento e morte, millenni di cultura nella polvere, strazio di vite umane perdute sotto cumuli di macerie. Questo il terremoto dell'Aquila, seguito da una serie di mancanze, di ritardi nella ricostruzione che bruciano, rendendo ancor più amara la vita di queste popolazioni.
Un sisma di tale potenza, che ha lasciato dietro di sé una scia di morti e distruzione e gettato nello sgomento il mondo. Ora i ritardi e l'incapacità politica rendono la vita degli aquilani più amara. Congratulazioni.
Testo intenso pur nel dolore ancor vivo di un sisma che ha stroncato molte vite e distrutto il respiro di una città d'arte come L'Aquila. Emerge la tristezza per quanto non è stato fatto, per le mancate promesse, i ritardi che sono per queste popolazioni, già duramente colpite, un ennesimo calice amaro.






