Velati incontri

Lo so che lo sai
sai che lo so.
Immagini indelebili
scolpite li nel cuore
sospese aleggiano
come un amore.
Restiamo immobili
di fronte a un’emozione
cuori che attendono
non conoscono altri nomi.
Visioni di città
che noi soli sappiamo
insieme nella brina
che non ha un domani.
Ed è già mattino
e lieve sorridi
in questo nostro gioco
che non trova confini.
©
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Commenti (1)
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A
Antonio Terracciano24 giugno 2015
E' una delicata poesia sull'innamoramento, su quel fingere da ambo le parti di ignorare cosa sta succedendo, ciò a cui ormai il fato non darà possibilità di scampo (e questo è ben sintetizzato nei primi due versi) . La poetessa pone anche un adeguato accento sulle città; c'è una forte similitudine tra una città visitata e un uomo o una donna amati: per quanto noi ne scandagliamo con dedizione e passione i dettagli, rimane sempre qualche lato oscuro, nebbioso, qualche angolo ignoto (nella storia della città / nella vita dell'amato / a) che non si svela alla nostra conoscenza.