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Introspezione 24 giugno 2015 · lettura 2 min · 5475 letture

Quattro passi oltre i cinquanta

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Temevo la vulnerabilità del tempo questo mare sconfinato che è riva a se stesso ma il tempo oggettivamente misurabile non è il mio tempo. Virato il mezzo secolo oltrepassato con quattro passi il guado che immette, a proprio malgrado, nella storia, temevo i bilanci e i ripensamenti, l’acuto limite impietoso del vivere, un filo spinato teso a tranello m’avrebbe spinto indietro in un vortice di pena. E invece in questi quattro passi sulla battigia della mia alba ho ricomposto il tempo frantumato del male, compattato quello della noia, rinnegato il tempo del rimpianto, reso inestimabile quello della nostalgia e della memoria. Ho vissuto appieno il tempo dell’amore. Un velo di mascara, un tocco di rossetto, un abito lieve e rimangono solo rughe da sorriso, i cedimenti sono soltanto alla speranza. Liberata dalle zavorre del passato si libra leggera la mongolfiera del futuro ed io vivo -o meglio sono- il tempo che amo di più: il tempo adesso e qui. E’ la mia impronta cancellata dal vento che m’assicura d’aver camminato tanto, è il mio passo sul filo delle nuvole a farmi dono, il presente della meta.
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (5)

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Rita Stanzione24 giugno 2015

Si dice che il tempo è relativo... ed è così. Quando lo spirito si veste di leggerezza, pur non accantonando il vissuto, si va sempre incontro alla vita: quella non ha un'etá da calcolo. Bella poesia, dalla profonda riflessione dell'autrice.

Azar Rudif25 giugno 2015

Lo spirito giusto è quello delle ultime due strofe e tener presente che dopo il mezzo secolo, la vita inizia a scorrere al contrario ed ogni anno che passa è un anno di meno

Elena Poldan25 giugno 2015

La maturità dona consapevolezza e pienezza del vivere, una rara forma di felicità, preziosa... trovo tutto questo ben espresso in questi versi.

Daniela Zarriello26 giugno 2015

Quanta bella saggezza in questa melodia serena! Il presente é adesso, è qui, ed è quello che ora possiamo goderci di più senza i rimpianti del passato o le incertezze del futuro. Molto apprezzata per la forma armoniosa e per il contenuto importante.

A
Aledam27 gennaio 2016

Ammiro questa capacità che hai avuto di sublimare il tempo. ...Io ho smesso di provarci anche se continuo a leggere, a dipingere, a scrivere sempre interrogandomi su domani che d'un subito ritrovo già ieri... Troppo mi pesano le parole non dette, i gesti non compiuti, la rassegnata rinuncia a sognare. Per questo, i miei complimenti non solo ai tuoi versi.