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Riflessioni 25 giugno 2015 · lettura 1 min · 961 letture

Ritorno ad Itaca

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marina de sanctis 68 poesie pubblicate
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Vele stanche vuote dei venti un tempo pieni e forti torno con cicatrici ignote inesistenti prima ignoto il mio io e questo me in te sconosciuto in quella tela infinita opaca sgretolata in eventi mai intessuta d'attesa e torno qui ritorno ebbro d'incanti e inganni specchio del mio tempo nell'arco teso di luce e fuoco contrasto di realtà misurata e temprata da canti esausti occlusi nelle tempie. E torno stanco al cielo e al mare nemico. Itaca ritorno. Perso non perdente.
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L'autore
marina de sanctis

Sono un passato...scrivo le sensazioni di esserlo...

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Commenti (1)

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Azar Rudif25 giugno 2015

Un mito che non morirà mai perché contiene una verità sull'uomo. L'uomo vive dell'ignoto e della ricerca di ciò che gli è esterno e interno e ritrova se stesso negli affetti che circondano la sua vita. Solo vivendo così non sarà mai perdente come saggiamente citano gli ultimi versi. In questi versi, le immagini di questo ritorno ai propri affetti che di fronte all'ignoto rappresentano la sicurezza, la terra ferma. Itaca che diviene il luogo dove l'uomo ricolloca le sue certezze, ma dovrà ripartire.