Il vecchio sulla panchina

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
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i ricordi iniziano ad impossessarsi dell'animo dell'anziano che con garbo accoglie l'emozione che si risveglia dentro e affronta il cammino nel vissuto e silenziosamente viene avvolto da una dolcissima malinconia ...tutto sembra essersi fermato, ma non i segni sulla sua pelle ...profonda, sentita e commovente
Quel Tempo che non ha paura, la prosopopea che rende stupenda la chiusa già ottima per immagine e messaggio: non si deve aver timore dello scorrere del tempo, poiché esso è racchiuso in noi, fa parte di noi, quindi non muore mai sino a che abbiamo vita. E' il passato che invece esiste ancora e di cui ci si riveste, conforta e ci fa compagnia. Alla faccia di Edgar Tolle con "il potere di adesso" e Wain Dyer "le nostre zone erronee" di cui consiglio comunque la lettura.

