Dea Sicana
Invoco la dea
che canta di notte
che spegne le stelle
che sfida la sorte.
Seguo i suoi passi
al mare vicino
che osserva i suoi gesti
e rinasce al mattino.
Oh Dea Sicania
sigillo del tempo
ultimo scoglio
di questo lamento.
Tra queste coste
in rossi roccioni
ti osservo nell'aria
e i suoi mille aquiloni.
Ti spio danzare
al ritmo del sole
nel palco infuocato
mentre io spettatore.
Ti vedo sedere
in spiaggia sicura
un ultimo sguardo
su quell'altura.
Un lancio nel vuoto
la vedi cadere
un tuffo silente
l'ombra nel sole.
Ti alzi leggiadra
la prendi per mano
un filo d'inchiostro
che scivola piano.
Un soffio leggero
la vedo volare
ritrovo la penna
per mano il suo altare.
Da quest'altura
ti vedo sparire
nel blu della notte
che si tuffa nel mare.
©
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L'autore
giuseppe bonanno pix promenade
Nato a Messina 35 anni fa ha mostrato una passione sfrenata per la scrittura e la poesia in particolare, scrivendo da autodidatta numerose opere che lui stesso definisce emozioni dell'anima. Sostiene di trasmettere agli altri le sue emozioni affermando: lancia una pietra e incresperai un ruscello lancia una parola e c
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