Autunno 6

Ho scritto parole
alcune, senza neppure un suono
ho lasciato molte impronte
tracce di un passaggio vile
ma la paura è un segreto vano
come l’amore nascosto
come il sole al tramonto
E si acquieta il corpo mio
come il grano d’agosto dopo la pioggia
e aspetto la tua mano, la tua falce
il tuo perdono.
Sarà follia d’estate, anche questa notte
ma cosa dice il vento, cosa saprà di noi?
Infinito abisso, di un lungo respiro
in attesa di te,
l’Autunno.
©
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