Lungo il fiume
Paride Giangiacomi
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Airone netta le piume
al fresco riparo di felci ed equiseti;
acqua ferma scorre, in solitario moto,
accarezzando curve, seni,
solleticando radici acquitrinose,
borbottando in improvvisi mulinelli
e s’infrange in ostacoli di imperizia umana.
Piccola goccia parmi essere,
strattonato, sollevato e precipitato,
“strano” per alcuni, acqua lorda per insidiosi percorsi...
Breve sosta è ultimata:
e or che più somiglio
al cinereo pellegrino,
staccarmi in volo vorrei
ed accompagnarlo
fra lo stuolo di anime fluttuanti,
ancor prima che Vita si allontani da me!
©
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Paride Giangiacomi
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