Quale mistero?

Il tuo mistero è il mio
vivace scampanio
di cuori e di promesse
di fili mai spezzati
di giorni appena nati.
Il mio mistero è il tuo
racchiuso in quest’amplesso
di spine dalla bocca
dalle catene acceso
al tempo nuovo arreso.
Il tuo mistero è il mio
continuo sfarfallio
di prati e giorni in fiore
bagnato dai sospiri
di innominati giri.
Il mio mistero è tuo
felice e bene in vista
conteso e sempre acceso
che scuote ogni tempesta
e gode la sua festa.
©
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