La Zanzara
Angelo Ricotta
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Importuno insettino
non ti vedo quasi mai
ma mi pungi e sono lai
così ho fatto un pensierino
Sono andato dal cinese
per comprare una pomata
ma quel saggio m'ha poi data
una dritta pechinese
Prendi questo battipanni
funge con la batteria
di zanzare fa moria
e ti levi dagli affanni
Torno a casa lestamente
e mi siedo lì in poltrona
l'arma pronta che t'introna
ma t'aspetto inutilmente
Di zanzare neanche l'ombra
e la mano mi si stanca
m'addormento sulla panca
complice quella penombra
Sogno un campo sterminato
molti suoni celestiali
ma di dentro agli stivali
la zanzara m'ha beccato
Salto su con un gran grido
vedo un ponfo micidiale
maledetto animale
se ti prendo ti recido
Va la mano al battipanni
mi s'incastrano le dita
nella griglia tripartita
che scossone e che danni
Va tranquilla la zanzara
la si sente e non si vede
io mi rosico la fede
quella il sibilo rincara
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L'autore
Angelo Ricotta
Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran
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