Tanghèro
Giovanni Monopoli
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Fluttua leggero il corpo nella milonga,
l’invito al passo così misurato, aggraziato
conduce con grazia la sua compagna
nella sala illuminata da luce armoniosa.
Tanghéro, incrocio di gambe in ghirlanda,
affusolati movimenti con braccia avvinghianti,
il viso ad incrociarsi, sensualità a infondere
nelle musiche orchestrate in dolce armonia.
Serata tanghéra nel vento dei sospiri,
immagini con movenze belle, eleganti,
piroette a seguire, istinto armonico
nel tango appassionato... avvolgente.
Interprete d’elegante stile
il recito con concerto di raffinata danza
soli nel libro della passione l’inseguire
a ondeggiare così delicato sentimento.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Antonio Terracciano29 giugno 2015
E' un'intensa poesia sul tango che con dettagliate parole cerca di descrivere ciò che accade ad un tanguero e ad una tanguera quando sono avvinti in quella danza argentina del Novecento, danza che ventitré secoli dopo ha finalmente dato un'espressione musicale e artistica a ciò che Platone aveva scritto nel "Simposio": "Quando la forma originaria fu tagliata in due, ciascuna metà aveva nostalgia dell'altra e la cercava; così, si gettavano le braccia intorno e si annodavano l'uno all'altra per il desiderio di ricongiungersi. "
