Ancor vorrei sentir
Ancor vorrei sentir delle cicale il canto
del Colosso l’isola quel folto gelso alto
un promontorio poi la vision da lì del mare,
vorrei ancor sentir quel lor cantar diverso
stridulo chiassoso petulante dei marini
uccelli in riposo e non sopra uno scoglio
baciato dall’onde del gran mare ove
vita e morte poi vi trovano i merluzzi,
ancor vorrei le voci dei bimbi delle bimbe
dei fieri beduini sentir che la città dei Nabatei
morta riportano alla vita nell’offrir monili
false monete belle lucenti pietre colorate,
ancor vorrei sentir la voce di te compagna
mia dell’età mia nova già passata, l’ultima
volta da un balcon fiorito e da allor spento
per sempre a me e alla vita quel tuo sorriso,
vorrei sì... ma poi dall’animo si svuotano i ricordi.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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