Un codice geniale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (17)
Geniale poesia introspettiva. Brava, il mio plauso. .
Spero l'Autrice voglia condividere con me questo codice geniale per non perdersi nel mondo oscuro...è nella notte che maggiormente i pensieri attanagliano ed è nella notte che si rimugina su eventuali soluzioni... ma forse l'unica possibilità è sviluppare in un codice geniale... un po'come dire la divina provvidenza...!
Spesso la notte, non si è tranquilli e passano per la mente pensieri non gradevoli, allora non si riesce a dormire, se la cosa perdura, si diventa stanchi ed irritabili. L'unica cosa è escogitare qualcosa che porti alla calma, può essere un codice genetico come scrive l'autrice che finalmente avvii al desiderato sonno. Il mio plauso a questi versi!
Il buio che oltrepasassa la soglia e diventa luce sotto le ali della fantasia. Bella poesia che descrive l'attimo prima del sonno quando il sunto della giornata si fa forte e lo scacciar dalla mente ogni pensiero negativo o positivo per immergersi nella propria mente che ti fa sognare.
Notti insonni ove temibili fantasmi ci investono di tristi pensieri, sferzanti come sabbia sollevata dal vento. Manca il respiro, si smorza la vita come ad un fiore reciso. Quando tutto è paurosamente buio e deserto allora si cerca quel barlume ancora vivo nell'anima e con coraggio si reagisce, inventandoci un codice geniale della sopravvivenza. Bella, triste e riflessiva. Complimenti all'Autrice!
Passare la notte insonne si vede tutto buio fuori e dentro. L' anima si tormenta ma non si scoraggia. Alla fine vede un miraggio, un codice geniale che l'aiuta a uscire dall'oscurità e dalla tristezza. Una lirica che invita a non perdersi mai di coraggio, quando le avversità ci stringono la gola. Apprezzo e segnalo S+ f
In questa stupenda poesia introspettiva la notte è vista come latrice di ore insonni accompagnate da un turbinio di sentimenti che sgomentano l'anima. Ma c'è una via d'uscita, affinché si superino gli ostacoli notturni... la brava poetessa si affida ad una personalissima strategia "un codice geniale "...che sicuramente è risolutivo per uscire dalle angosce che di notte si affacciano incalzanti per tutti. Ottimo testo molto gradito, il mio elogio .
Interessante visione di un mondo che nelle ombre notturne rivela le angosce antitesi nella chiusa, dove se da una parte si teme e si percepiscono gli orrori disseminati dall'uomo (perché soltanto lui può) nella chiusa si elabora anche la possibilità di una chiarezza di pensiero e, una possibile soluzione.
I labirinti della notte e la via da seguire per ritrovare la propria anima. Un lavoro molto coinvolgente, una visione e una lirica che ammiro per intensità. Tanti sono i tentacoli di questa poesia e il nostro cuore non può sottrarsi... è amore quello che nasce.
Bella introspezione sulle paure dell'uomo ad affrontare la vita, simili alle paure notturne. Piaciuto quel: "Invento un codice geniale per non perdermi dentro un mondo oscuro". Dovremmo avere tutti un codice geniale (segreto) per non perderci. Lirica apprezzata.
un codice segreto per non perderci... un labirinto dove esiste un via d'uscita, a volte basta cercarla... uno stile ed un contenuto propri dell'autrice ... il mio sincero alogio sempre opere belle ed apprezzate
considerazioni molto belle... apprezzate in ogni sua parte.
io ci trovo come una sorta di messaggio ermetico incentrato sulla terza strofa, ma ci vuole un genio per tradurre il codice che spero sia di luce in quanto solo la luce vince sull'oscurità
Poesia che mi è piaciuta e come Azar credo che la terza strofa sia il fulcro dell apoesia ma oltre ad esserlo è anche molto bella a livello simbolico. Poesia che ha una buona scorrevolezza.
La notte è il luogo del tempo in cui siamo soli con noi stessi, guardiamo nello specchio la nostra anima, il nostro cuore e ci interroghiamo, ci facciamo domande in un vorticoso intreccio di sogni ed incubi, speranze e delusioni. Ci sono momenti in cui ci sembra di essere rimasti smarriti in tortuosi labirinti composti da vicoli ciechi ed impercorribili e quando il bandolo della aggrovigliata matassa ci sembra inestricabile troviamo nella nostra intelligenza e nel nostro genio la chiave per ridare un senso alla vita ed immaginare un nuovo, speranzoso percorso. Lirica stupenda!
La notte insonne è come il diavolo col tridente, pronta a pungere la carne della vittima che, nell’ assopirsi, tenta d’intraprendere la strada di Morfeo. Purtroppo le scene che impressionano la mente sono fotogrammi atroci e inquietano fino a diventare miraggio l’addormentarsi. È una sfida che potrebbe protrarsi fino all’alba, se non si butta acqua santa su quelle malefiche tre punte. Si trattiene il respiro fino a trovare una via d’uscita, che spesso è nel coraggio d’imporsi con immagini beate, capaci di allontanare allucinazioni che tormentano. Non resta che ricorrere alla preghiera, quel codice geniale, che ai fedeli apre le porte della salvezza.
salvarsi dal dolore e dalla solitudine si può...per l'Autrice esiste e sicuramente conosce la via... la via personale che ha salvato l'anima a non sottostare alla tristezza... introspezione sentita e profonda che mi ha colpito...

















