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Ribellione 3 luglio 2015 · lettura 1 min · 1843 letture

Contro l’ermetismo scientifico

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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La chimica, la fisica, le scienze spesso un cavallo scomodo cavalcano, poco paziente con le deficienze di chi all’equitazione non è avvezzo. Eppure basterebbe un po’ cambiare quell’arido linguaggio sussiegoso, rendendolo a poesia più similare, per trovare più adepti, più seguaci. Quando una cosa appare assai sicura, dell’ermetismo no, non ha bisogno, di una lingua difficile ed oscura, per conquistare menti in tutto il mondo.
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Penso che, per essere completo, un uomo, anche se è maggiormente attratto dalle materie umanistiche, debba possedere pure le fondamentali conoscenze scientifiche; ma ciò spesso è impedito, a partire dalla scuola, dal linguaggio troppo gergale delle scienze. (Un mio collega di Matematica spiegava il rombo ai ragazzi di scuola media dicendo inizialmente che era un quadrato che aveva preso un cazzotto, ma veniva criticato da un altro docente, che usava solo le parole ortodosse del libro di testo; secondo voi, quale classe capiva meglio?)

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (6)

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Elena Poldan3 luglio 2015

Pitagora diceva che l'uomo intelligente sa farsi comprendere da chiunque, adoperando, a seconda di chi si trovi di fronte, un linguaggio adeguato... dunque troppo pochi gli intelligenti o poca intelligenza?... Poesia condivisa pienamente.

Diana Blancato3 luglio 2015

La chiarezza linguistica e concettuale è fondamentale perché rende possibile a tutti la comprensione, condivido pienamente le asserzioni dell'autore.

Lorenzo Palmieri3 luglio 2015

Sono d'accordo con l'importanza di fare divulgazione scientifica in maniera efficiente, tuttavia spesso alcuni concetti vengono banalizzati a tal punto che chi ascolta ha solo l'illusione di aver capito, il che è oltremodo deleterio. Inoltre, per quanto scomodo, il linguaggio della scienza è la matematica, e da esso purtroppo a volte non si può prescindere per capire davvero un argomento. Chiudo con un esempio: spesso in rete viene diffusa l'equazione di Dirac, presentandola come "l'equazione dell'amore". Non solo questa equazione è riportata in maniera errata, ma viene anche spiegata in maniera profondamente errata, al solo fine di renderla più godibile e "poetica". Insomma, bisogna stare attenti a non confondere il fine col mezzo!

Anna Di Principe3 luglio 2015

Con un linguaggio più comprensibile e semplificato le discipline scientifiche potrebbero essere amate maggiormente... condivisibile la tematica versificata dal bravo Poeta. Complimenti, il mio plauso.

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Dorella Dignola3 luglio 2015

Hai ben detto caro Antonio. Le grandi cose sono sempre nella semplicità del linguaggio. Quando la lingua espressa da costoro non è comprensibile, può sempre essere occasione di supremazia e ciò ne cancella il valore morale, anche se l'esito delle ricerche può essere usufruito da tutti. E' purtroppo sempre una questione di mercato. Solo nell'arte, quando arte è, scompare l'avida pretesa di supporsi . Endecasillabi ben strutturati. Bravo e grazie.

Selene Rossi8 luglio 2015

Poesia che condivido completamente. Con un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile, le discipline scientifiche otre ad essere comprese, verrebbero amate. Complimenti al Poeta. Il mio elogio.