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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Introspezione 3 luglio 2015 · lettura 1 min · 2708 letture

Di fianco al resto

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Lo vedi come cambia il verde nel calar della sera? Segretamente afferma l’esistenza nel suo scurirsi. Poi penso che è mattino e tu faresti meglio ad ascoltare. Non credo sia amore quando il mare e il fiume si abbracciano o beccheggiano nella luce rubata alla luna. Neppure gli occhi brillanti di una canuta signora tra i banchi del mercato sono la tenerezza evidenziata dai solchi inteneriti e lucidi ma lontani nel tempo in una coincidenza di ghiaccio. No, non è amore il mio ponte proteso agli altri strati dell’essere nelle terre offese e strappate ai sorrisi a quelle manine sporche dimenticate dal mondo. Di fianco a questo, non mi muovo frettolosamente piango l’immensità che non si vede che non ci si chiede, che non realizziamo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (10)

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Annamaria Gennaioli3 luglio 2015

L'amore di ogni giorno, il suo scorrere lento nella nostra visione, ma quello che turba è l'amore mancato quello che non chiede ed esiste negli angoli bui del mondo, quello che non ci passa accanto perche non si vede e quando arriva e chiede aiuto allora ci dimentichiamo del nostro essere e diventiamo ghiaccio a qualsiasi età. Solo pochi sanno vedere oltre e piangono la coscenza sporca di quello che siamo.

impeccabile assunzione che sibila il mormorio dei sentimenti su accentuate e sentite espressioni del cuore... un'ode poetica meravigliosa.

Doraforino3 luglio 2015

Versi di grande profondità e intensità. L'ho letta con attenzione!. Complimenti!

Pagu3 luglio 2015

E' tutto amore? E' solo amore? Ma in fondo, e qui riprendo il titolo di un famoso libro, "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore?" La poetessa ci scrive le sue considerazioni che potrebbero fornire una qualche e vaga risposta a una domanda così profonda e complicata. Tuttavia la risposta non è poi così difficile se apriamo la mente e puntiamo un raggio di luce sul nostro cuore. Ottima lirica, spunti davvero interessanti, un lavoro da ricordare.

Molto evocativa la terza strofa, mi piace particolarmente l'immagine che ne viene fuori e il significato che trasmette, poesia piaciuta

nemesiel3 luglio 2015

Ha ragione Catia... penna eccellente la tua, per scelta di argomenti che denotano sensibilità, empatia e profondità, attenzione al contesto in cui si vive e non come semplice osservatore ma nel coinvolgimento di sentimenti ed emozioni non superficiali né di ipocrita buonismo... il tutto con una forma poetica originale, propria, inconfondibile

Giacomo Scimonelli3 luglio 2015

i sentimenti dell'Autrice palpitano dentro questo verseggiare elegante e le sensazioni che arrivano al lettore sono intrise da rabbia e sconcerto... i sensi di colpa non si possono allontanare... quelle manine sporche dimenticate dal mondo mi fanno sentire una ''nullità'',un essere incapace di aiutare ed ascoltare chi non potrà mai vivere veramente una vita normale... la mia interpretazione nasce dalle ultime due strofe che son quelle che mi hanno fatto sentire in perfetta sintonia con la e sensibile Autrice...

piera tola4 luglio 2015

Al fianco di chi si ama... si cammina nella vita per la vita... ma quando l'indifferenza oltrepassa la linea di ogni ragione, forse non si ha coraggio, nel domandarsi il perché o nell'essere reattivi ad una reazione... che non sia solo quella del piangere? Di fronte alla lettura della penultima strofa (che disarma), si può rispondere, credo, una mano sulla coscienza perché quel ponte, diventi ponte di tutti... da attraversare non restando solo a guardare.

Enrico Baiocchi4 luglio 2015

Un semplice granello, che rotola per gravità, per forza del vento, ma non per sua volontà. Un non riuscire ad essere in linea con l'immensità della natura, e non capire dove finisce il male causato dall'indifferenza e dove invece si manifesta l'amore per poter evitare ciò che ci circonda, al di là delle intenzioni e delle parole, siamo poi capaci di amare veramente gli altri? Questa mi sembra la domanda che l'autrice si ponga sconsolata, sperando che quel pianto renda più chiare le immagini e più decifrabili gli obiettivi, sì forse sarebbe meglio fermarsi ad ascoltare, forse una voce svelerà la strada.

Paola Galli16 luglio 2015

sembra un monito a guardare bene oltre le apparenze! come cambia il verde quando fa sera, così può cambiare la visione delle cose, della realtà, che a ben guardare spesso non è ciò che appare! solo fumo negli occhi a volte anzi spesso ci impedisce di vedere davvero, e quello che c'è dietro poi ci strazia l'anima!