Sirtaki
alias Marina Pacifici
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Ricordi la dolcezza fragrante di speranza
dei versi in Itaca,
di Kavafis?
Ricordi il vento che ci scompigliava i capelli
quando ci inerpicavamo
lungo i viottoli che conducevano alla chiesetta?
Ricordi la sinfonia di colori:
il blu zaffiro del mare
e la città arroccata
in un abbagliante biancore?
Ricordi la magia di quei giorni,
il volo di emozioni
libere nel sole e nel vento,
o forse era soltanto un sogno d'amore?
Ricordi la rosa rossa
al pergolato avvinta
in un abbraccio di passione?
Ricordi il sorriso mediterraneo del mare?
E il benvenuto familiare che ci diede Mykonos antica?
All'ombra del vigneto
torneremo a bere un calice di rosso vino
e gustare il baklavà.
Balleremo il Sirtaki,
in un viaggio al termine della notte
in Terra di Grecia,
Fenice che dalle sue ceneri risorgerà.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Azar Rudif5 luglio 2015
Poesia perfetta per il momento che vede la Grecia dare, ancora una volta, un insegnamento di Democrazia. Ne è stata la culla ed ora ne è la custode di fronte ad una ignobile EU che è solo un puzzle di interessi bancari. Spero che torneranno anche gli achillei furori degli eroi di questo popolo.

