Ipazia
Giovanni Monopoli
774 poesie pubblicate
+ Segui

In memore risalto, s’elogia il maestoso ingegno
lei, maestra di filosofico, magistrale linguaggio
nello spazio matematico del calcolo saggio
emersa tra le poche donne ad esserne degna.
Insigne pensiero di straordinaria saggezza
donna virtuosa, pregnante dire d’alto valore
lei, Ipazia, fulcro della libertà di parole
nell’associo di donna dalla grande bellezza.
Viaggi nell’animo, nell’intimo entrare,
tra le radici dell’essere al cielo rivolto
il cammino nel canone delle verità in ascolto
lei, donna, astronoma eccelsa ... il suo operare.
Trucida morte di splendida rosa giunse
da mano assassina d’infima ragione
tra quei cocci nell’ignuda veste a colpire
con fendenti ripugnose di crudele barbarie
nel sangue a flotti d’ottusa repulsione
e nell’accecato odio lasciata lì a perire.
La storia riporta gli esalti più belli
l’ideologico intelletto ai posteri riportato
lei, scienziata tanto amata e tanto odiata
ancor oggi si rivive del suo riporto
a menzionar di lei affinché il nulla si cancelli.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero5 luglio 2015
versi di grande spessore poetico, riesce a delineare i tratti di una donna nelle sua bellezza... versi ben stilati . profonda
Grazia Denaro5 luglio 2015
Versi dedicati ad una donna emancipata, in un'epoca in cui gli uomini dominavano su tutto. Grande filosofa, scienziata e matematica, era aperta di pensiero. La storia ci riporta la sua morte per mano d'un essere negletto. Una splendida e notevole stesura che affascina il lettore. Il mio plauso.


