Di luglio e altre intemperanze

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
unito alla moltitudine plaudo. super. (Francesco Rossi)
...ottima riproposta... (Lia)
Commenti (4)
Appassionata poesia, dai colori sgargianti che sfumano dal giallo all'ocra, piena di forza e di contrasti, di passioni espresse e trattenute. Ottima lettura.
La poetessa saprà perdonarmi se vado fuori strada, ma leggendo parecchie sue poesie, come questa, respiro delle atmosfere non tanto dissimili, soltanto meno cupe e più femminili, da quelle che si sprigionano dai testi del suo grande corregionale Cesare Pavese. Quest'arsura estiva di luglio così fisicamente e profondamente interpretata dalla Vercelli non ci ricorda un po' lo "specializzato in campagne e periferie piemontesi" (parole sue) della "Bella estate", o i versi, ad esempio, di "Lavorare stanca" ("Ci sono d'estate / pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese / sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo, che giunge / per un viale d'inutili piante, si ferma ") ?
Un pomeriggio estivo dove sembra tutto fermo e pare quasi tornare indietro accecato dai colori e dalla luce che inondano un paesaggio collinare. Versi che donano una descrizione visiva e luminosa di questo frammento del tempo del quale non posso gustare i colori (daltonismo), ma posso descrivere la luce e le forme della luce che serpeggiano tra i versi e i termini utilizzati dall'autrice. Nel quadro vedo solo un cielo a sx grigio ed a dx celeste, case grigie, alberi grigi ed un campo tra il giallo ed il rosso, più rosso che giallo.
Un testo dalle memorie luminose nel tempo sospeso in un retaggio antico. L’estate descritta con metafore che coinvolgono. Versi di movimento molto apprezzati



