Senza penzieri

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
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Bei ricordi di quando si era piccoli e spensierati, bastava un niente per essere felici, contenti di poter stare assieme, mano nella mano, giocare a giochi innocenti. Ricordi di bambini, ora che adesso si è grandi, ci si guarda allo specchio ma neanche gli occhi si riconoscono. Rimane sognare ad occhi aperti quegli aulici momenti. Una lirica in vernacolo che ho molto apprezzato!
E’ una bella lirica intrisa di dolcezza e nostalgica memoria, quella memoria tanto viva che ci porta quasi ad allontanare, per così dire, dalla nostra mente un ricordo a cui siamo legati in modo particolare, per non provare dolore.
Nostalgia di quando si era fanciulli, di quando bastava poco per assaporare momenti di dolcezza con una stretta di mano... una memoria verso occhi che sono rimasti impressi nel cuore, ma che si lasciano al fianco della vita per evitare eventuali dolori. Brava la poetessa che con grande abilità descrive delle immagini del passato arricchendole di sentimenti positivi, che intercorrevano tra bambini di ieri . Profonde emozioni sono di nutrimento all'intero testo. Il mio elogio.
Giacomo Leopardi ebbe a scrivere "I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto" (Zibaldone, 19 gennaio 1821) a riprova che nel mondo dei fanciulli basta poco per divertirsi, per emozionarsi, per sentirsi ricchi di gioia. Questo perché essi mettono la fantasia in tutte le cose che fanno e la fantasia è il motore che li aiuta a viaggiare con la mente verso luoghi e situazioni inedite. La lirica risulta ancora più bella perché scritta in vernacolo romano che sa dare colore, calore e profondità ai versi lirici di questa meravigliosa Autrice e Poetessa. Quanta nostalgica tenerezza d'animo della nostra Poetessa vi è nella frase: "quanto vorrei tornà a strigne quella mano"... Bellissima! I miei complimenti.
Il vernacolo colora di immediatezza e simpatia gli accattivanti versi dell'autrice che si immerge nei ricordi della fanciullezza quando basta davvero poco per sentirsi appagati e felici... anche se io constato che oggi sempre più frequentemente ci sono bambini già annoiati e inquieti, spesso tristi... Allora mi chiedo se ricordo male o se abbiamo lasciato una eredità troppo pesante da sostenere per questi piccoli
Dolcezza, spontaneità e tanta perduta innocenza infantile che altrettanto ci manca! Da piccoli si gioisce davvero è tutto più facile perché si è volti ad ascoltare e guardare l'altro. Bella e dolcissima lirica.
Immagini dolci e tenere in una poesia che è come un soffio sui ricordi, quei momenti che hanno trovato posto nel nostro cuore e che resteranno li per sempre. La poetessa colpisce il nostro sentire e le emozioni nascono rapide e intense. Un lavoro eseguito con grande maestria, ma questo per l'autrice è più che normale. Molto apprezzato.
Che bello potersi liberare anche per un solo istante del presente e tornar bambini... spensierati e giocosi... Ma in fondo il solo pensarlo... porta davvero con la memoria a quei momenti... Un grazie alla brava Autrice... una poesia che mi ha fatto emozionare... portando a galla alcuni di quei ricordi.
Anime innocenti son gli angeli che svolazzano ieri come oggi sul sentiero della gioia. Che bello immaginare di ritornare bambini, quando la mente era libera da cattiverie altrui e delusioni della vita. Ricordi che rimangono impressi nella memoria, come file, e che si aprono ogniqualvolta abbiamo bisogno di liberarci dal logorio di una società vincolante. Bel componimento stilato con dolcezza e maestria poetica.
bello questo desiderio inconscio di ricordare, amare e dare... poesia di grande spicco poetico, riesce a rallegrare con musicalità e bellezza d'animo.
senza pensieri ...e chi si ricorda più,o forse non voglio ricordarli per non soffrire adesso nel presente stressante... mi rifletto in questi versi melodiosi e coinvolgenti e mi accorgo che non si apprezza mai il periodo più sincero e sereno dell'esistenza se non quando si diventa adulti...
...e forse ti sente perché questi ricordi viaggiano sublimi sulle note di questi versi a risalire la corrente del tempo tra il mare i clivi e le praterie della felicità.
Che bello leggerti in vernacolo con versi nostalgici che sgorgano da un cuore sensibile che ritorna bambino cavalcondo ricordi pregni di gioia. Bellissima cara complimenti.
Capita eccome di fermarsi un attimo e di ritrovare nei ricordi ingialliti dal tempo quelle sensazioni che a quei tempi erano certezze. Ci si ferma quasi a volersi specchiare per come oggi guardiamo la vita quasi stupendosi di come allora tutto era più semplice (non più facile... solo più semplice)! Viene da sorridere... un benevolo sorriso per chi ha la fortuna di imbattersi in questi versi!
Un viaggio nel passato comporta sempre un pizzico di nostalgia. Versi letti con particolare gradimento grazie anche alla musicalità esaltata dal dialetto.
La composizione restituisce un dolore privato attraverso la melodia che percorre i ricordi con immagini vivide, reali, come se il tempo si fosse fermato... amica mia un abbraccio!!!!
















