Purezza
Maestosa Purezza che giaci qui sul suo ricordo,
dove sei finita adesso?
Il suo volto è cupo non più felice come un tempo.
Tu, beffarda Esperienza, hai rovinato un animo buono.
Piccoli passi verso l'oblio, così dannatamente attraente il suo richiamo.
Pensiero fisso che culla l'anima.
Dove sono adesso le buffe espressioni e i piccoli gesti di un tempo?
Possibile che, come un'esplosione vulcanica, sia tutto perduto?
Ricoperto di cenere e cemento?
Sotterato?
Morto...
O Maestosa Purezza, riaffiora come i giardini in marzo
e riporta il suo animo gentile indietro.
E tu, Esperienza, cedi il posto al dubbio tra fare e non fare cosicché la Purezza possa vincerti.
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