Un cuore prigioniero di lacrime
Caterina Zappia
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La casa è il cuore.
Dalle lastre corrose dalle nubi
un respiro lungo e salato
scopre le spalle.
La casa vuole il sole.
Quelle carezze perfette
che si bagnano di sere nascoste
di fugaci piogge.
Invece la casa è prigioniera.
Si veste di pareti incrostate
dai pensieri morti.
Di un sole che fa giravolte
sotto il sudore della pelle
La casa è il cuore .
Ha giornate di lacrime .
Somiglia a una prigione di profughi
intirizziti dal freddo
e gli occhi sbarrati
con l’acqua del mare alle gole.
La casa ha un sole che non si conosce
e beve dagli occhi soli
distratti da un crogiolo di lacrime.
E per non morire,
accetta i ricatti dei sorrisi
mentre le aiuole crescono
e profumano di fiori.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Sara Acireale8 luglio 2015
Il cuore- casa- rifugio è diventato triste, vuole il sole che non c'è, carezze che mancano. Ha bisogno di sole e di carezze la casa, per prosperare, affinché la luce entri nelle sue stanze, affinché l'amore dia calore e avvolga l'essere dentro un mantello colorato d'azzurro. Per non morire accetta il palliativo del sole: ma non è il SOLE, non è l'AMORE...

