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Uomini 11 luglio 2015 · lettura 1 min · 1013 letture

Le mie "vecchie" muse

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Tonia La Gatta 452 poesie pubblicate
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E Saffo mi ha passato il suo mantello con Maria amante del bordello e Sylvia stretta unita alla Delmira armava con la penna la sua ira. Grandi maestre mitiche compagne dei miei trascorsi dietro le lavagne bruciando con i sogni di Wislava il retaggio di Alda e l’altra slava. Ed ora tento invano di emendarmi di crescere col sole delle armi che invadono i miei cieli ed il mio letto col sangue del mio verso ad uncinetto. Poeta o poetessa poco conta io cerco solamente quella sponda che possa dare spazio al mio finito segnato da un pleonastico ruggito. Poeta o poetessa non mi importa io batto incontinente a questa porta sperando di trasfondere davvero il mondo chiuso dentro il mio mistero.
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Tonia La Gatta
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Commenti (1)

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toshiro24 luglio 2015

indubbiamente, questa tipologia di -battaglia- è stata da sempre, oggetto di travagli interiori. è un po come quando in Oriente fasciavano i piedi alle bambine... sbagliato! è giusto che la donna (l'uomo) possa scegliere da adulta/o che tipo di -calzatura- indossare... scarpa, zoccola, sandalo?... ottima stesura, con carica emotiva notevole!