Le mie "vecchie" muse

E Saffo mi ha passato il suo mantello
con Maria amante del bordello
e Sylvia stretta unita alla Delmira
armava con la penna la sua ira.
Grandi maestre mitiche compagne
dei miei trascorsi dietro le lavagne
bruciando con i sogni di Wislava
il retaggio di Alda e l’altra slava.
Ed ora tento invano di emendarmi
di crescere col sole delle armi
che invadono i miei cieli ed il mio letto
col sangue del mio verso ad uncinetto.
Poeta o poetessa poco conta
io cerco solamente quella sponda
che possa dare spazio al mio finito
segnato da un pleonastico ruggito.
Poeta o poetessa non mi importa
io batto incontinente a questa porta
sperando di trasfondere davvero
il mondo chiuso dentro il mio mistero.
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Commenti (1)
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toshiro24 luglio 2015
indubbiamente, questa tipologia di -battaglia- è stata da sempre, oggetto di travagli interiori. è un po come quando in Oriente fasciavano i piedi alle bambine... sbagliato! è giusto che la donna (l'uomo) possa scegliere da adulta/o che tipo di -calzatura- indossare... scarpa, zoccola, sandalo?... ottima stesura, con carica emotiva notevole!