Vecchio Vate
Calogero Pettineo
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Spesso, ti cerco
ma, gli occhi incontrano
solo inutile dolore
e un via vai di anime perse.
Spesso, non odo il cuore
e le parole dipingono il vuoto
negli apatici raggi solari
senza uscita, tra mura di silenzio.
Spesso, mi nascondo
dentro fogli da imbrattare
cercando di eludere la rabbia
l'inquietudine, la pace e le pretese.
Spesso, guardo dentro
questo vecchio e desolato Vate
che magnifica l'adolescenza
ed ogni amore che fu.
©
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (2)
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Julie11 luglio 2015
Nel cuore che si è infranto per amore, nel cuore impavido e avventuroso i battiti mutavano come il mare sotto diversi venti, in cieli dal sconvolgente azzurro nuvole di baci, all'ombra di alte e fresche fronde lettere d'amori sempreverdi, negli occhi che viaggiano senza frenesia illuminati angoli di giovinezza, di amicizia, nell anima raggi d'Infinito. Molto sentita e piaciuta.
D
D’Urso Marino11 luglio 2015
la nostalgia è forse il sentimento più vissuto e sofferto di un vecchio vate!

