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Uomini 11 luglio 2015 · lettura 1 min · 2424 letture

Cervino

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Ti disegnerebbe così anche un bambino per figurare una montagna generica il profilo appuntito, magnetico esercitante fascino indiscusso sui pionieri dell’alpinismo romantico, sull’uomo, che del suo limite si ritiene indegno. Inaccessibile Cervino isolato quattromila di confine, tanto ideale quanto infido raccoglitore di salme ai piedi di ghiaccio, somma freddezza, indifferenza cosmica, imperturbabile disegno di corde spezzate dal destino.
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L’immagine è dell’autrice, "Il Cervino visto dalle ultime case walser di Zermatt", olio su tela. Nel 2015 ricorre il centocinquantesimo anno dalla prima salita da parte dell’inglese Whymper per il versante svizzero e del valdostano Carrel per il versante italiano. Inoltre il 2015 è anche il cinquantesimo anno dalla scalata solitaria e invernale sulla temibile parete nord da parte di Walter Bonatti. Nella spedizione di Whymper persero la vita (come d’altronde in altre imprese sul Cervino, basterebbe la visita al cimitero di Zermatt per rendersene conto) quattro persone, per una corda spezzata

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (1)

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Daniela Zarriello12 luglio 2015

Il Cervino, con la sua forza possente, é il gigante immobile e muto al destino di chi vuole sfidare i propri limiti sui suoi versanti ghiacciati e gelidi. Rappresenta la Natura che non si commuove alle nostre preghiere e nulla regala a nessuno perché la pietà non la conosce.