Il canto del mare
alias Marina Pacifici
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Un ricamo di onde d' argento
m'ha accolto nella carezza del silenzio
in una notte solitaria.
Ed il respiro di un sogno
sulle ali della procellaria,
si è dischiuso
come un fiore di mare nel vento.
Armato il mio veliero,
con tenacia di donna dalle fiere mani
ho salpato all'alba
senza rimpianti, né rimorsi,
verso il domani
nel canto del mare.
Liberati gli ormeggi,
sono partita senza attendere il giorno.
Nel mio nome il coraggio era destino.
Mi sussurra Libertà
il beccheggio della sartìa,
mentre sempre più lontano
all'orizzonte blu
solco l'onda argentea.
E nel cuore biancheggia
il sorriso di un tempo,
nell'anima porto il canto del mare.
Coraggio in solitudine di chi, come me,
dopo il naufragio,
nel sapore amaro e consapevole della salsedine,
con l'abbraccio paterno di commiato
del vecchio marinaio,
dispiega ancora il bianco fiocco al vento
e, finalmente, torna a veleggiare.
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