Elegia numero 6

La mia casa è laggiù
dove cadono le foglie in autunno
io guardo sempre la pioggia che vaga
tra le gole alla ricerca di un fiume
ma è tra queste sabbie dorate
che si spengono sempre le rime dell’anima.
Da milioni di granuli s’alzano
le urla di esseri cristallizzati nel tempo
quel tempo che mi tiene ancorato
a larve incatenate ai loro destini.
Urlano pure i ciottoli calcinati
dalla ferocia e dalle ferite esce
sem'incrostata l’ultima parola ...
quella rimasta prima del punto
quel punto che diplomazie disattente
della situazione non hanno saputo fare.
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