Angoscia
Pino Gaudino
390 poesie pubblicate
+ Segui

Il frastuono serve per coprire i tuoi pensieri,
per non far sentire che tu sei morto dentro,
lo scalpitare delle voci come zoccoli di cavalli imbizzarriti,
ti assale dentro,
ti ritrovi in un torpore fatto di sogni perduti,
di carezze mai bastate,
di baci senza bocca,
di abbracci senza mani.
Lacrime scendono invisibili,
mute parole gridi sopra un cuscino,
ore che ritornano indietro,
cercando Il tempo che mai c'è stato.
Dove sono andate tutte le tue donne,
scappate, scomparse, perse dentro vuoti riempiti di tutto,
chiaro, niente va più bene,
tutte le voci di un tormento,
ritornano come giostre mai ferme,
solo voglio stare perché male mi fa,
mi hanno detto che ero maledetto,
che la mia anima era inquieta,
allora perduto voglio andare sotto un cielo senza stelle,
con un fuoco senza calore,
Niente ho avuto, niente più io vorrò.
Nemmeno l'ultimo respiro io darò,
solo senza paura me ne andrò,
solo perché così più male mi farò,
solo perché già una volta sono morto,
la morte non fa raggelare il mio sangue,
anche lei è stata vinta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
