Desiderata
Peppe Cassese
2172 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei che il cielo non fosse più azzurro
che alle sue notti spuntassero ali
per arrivare ai tuoi terminali
che il mio sorriso avesse più denti
Giuda e Caino due bimbi innocenti
che il dio dei ricchi donasse una casa
alle favelas di Rio e Kinshasa.
Vorrei che il vento spirasse a sussurri
che le tempeste portassero fiori
per abbracciarci con mille colori
che il verbo dare occupasse un gran letto
per coniugare il tempo perfetto
Afro e Cupido mettessero urgenza
per tacitare la mia insofferenza.
Vorrei che gli occhi scaldassero il sole
e il nostro credo parlasse sincero
per affrontare ogni impervio sentiero
che l’impazienza corresse più in fretta
per somigliare alla donna che aspetta
che il mio bisogno spensasse fortuna
senza impegnare la candida luna.
Vorrei che l’acqua fluisse a risate
che dal silenzio sorgesse una voce
per depurare la mente più atroce
che le frontiere abbattessero i muri
per rischiarare i miei lati più oscuri
che la speranza potesse gioire
per la miseria già pronta a sparire.
Vorrei che il mare baciasse la terra
che l’onda armasse la voglia di fare
per cancellare ai dispersi le bare
che il mio cantare giocasse alla pace
per non sembrare perdente e mendace
che a coro assieme gridassimo a orchestra
che questa vita ogni giorno è una festa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
